Repubblica Bari - di Fulvio di Giuseppe
Uno su sei ce la fa e gli altri cinque pagano i servizi agli studenti. Scadevano ieri i termini per iscriversi ai test d'ingresso per le facoltà a numero chiuso dell'Università di Bari: circa 20mila studenti, ai primi di settembre, si giocheranno i 3mila171 posti disponibili. In sostanza, per ogni nuova matricola ci saranno almeno cinque delusi. Il loro contributo, però, lo daranno lo stesso alla causa dell'Ateneo: in uno degli ultimi Consigli d'amministrazione prima delle vacanze, è stata infatti approvata la proposta di Link, di destinare i fondi ricavati dalla quota richiesta agli studenti per il test d'ingresso (salito da due anni a 45 euro a testa) esclusivamente per servizi agli studenti, come ad esempio le borse di studio.
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"Annualmente risulta esserci un differenziale fra le quote realmente introitate dall'amministrazione universitaria e spese come personale, vigilanza, test, metal detector, dissuasori, per cui abbiamo chiesto e ottenuto - spiega il consigliere di Link, Leonardo Madio - che il differenziale venisse reinvestito in servizi per gli studenti e per l'erogazione di ulteriori borse di studio concesse dall'Università , anche se con molto ritardo". Il tesoretto, infatti, sarebbe abbastanza consistente: si tratta di quasi 900 mila introitati dalle casse dell'Ateneo, da cui vanno però chiaramente escluse le spese sostenute dall'amministrazione.Â
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Una proposta accolta favorevolmente dal rettorato, che già aveva dato un segnale positivo lo scorso anno, con un ulteriore contributo al Cus e l'incremento del numero delle ore di apertura delle sale di lettura e delle biblioteche.Â
Sul fronte delle facoltà più richieste, la parte del leone come sempre l'hanno fatta le discipline sanitarie, da infermieristica a Logopedia, mentre sono state oltre 7mila richieste per Medicina e Odontoiatria e oltre duemila per Chimica e Farmacia. I test di ammissione si svolgeranno dal 5 al 20 settembre e in questi giorni la commissione di vigilanza è al lavoro per organizzare al meglio le prove, soprattutto da un punto di vista di sicurezza e trasparenza. Dopo gli scandali degli anni scorsi, infatti, il rettore Corrado Petrocelli sta lavorando molto nella preparazione dei test e saranno allestite aule con metal detector sotto il controllo di decine di vigilanti e dipendenti dell'università , affiancati anche da una rappresentanza di studenti. Intanto prosegue con qualche iniziale difficoltà la nuova procedura, esclusivamente online, per l'iscrizione all'Università : il nuovo sistema sta rispondendo con qualche ritardo alle sollecitazioni degli studenti, ma dall'Ateneo assicurano che è tutto sotto controllo.
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