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Erasmus

Domenica 28 Febbraio 2010 18:11
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Da allora, più di un milione di studenti vi hanno preso parte, passando un periodo di studio compreso fra i 3 mesi ed un anno in un altro paese grazie alla costituzione di accordi tra Università dei vari Stati UE più Norvegia, Islanda e Liechtenstein, fatti per permettere ai rispettivi studenti di frequentare per quel periodo un’Università straniera.  Ma, al di là di quella che è la definizione formale, ti starai chiedendo: “ma che cos’è l’Erasmus?”

L’Erasmus è un’esperienza straordinaria che vi prende come uno studente stufo della vita universitaria italiana e vi catapulta in un mondo diverso (ma non troppo) ed inizialmente incomprensibile... in questo nuovo mondo vi imbatterete in quelle che probabilmente ricorderete come le esperienze più strane, assurde, devastanti, che vi faranno arrabbiare, imprecare, divertire, ma soprattutto in quelle che definirete esperienze indimenticabili. Appena arrivati, passerete inevitabilmente per la fase “noncapiscoASSOLUTAMENTEnulla...” insomma, una sorta di fase nazionalistica che vi farà pensare: “perché diavolo mi è venuto in mente di fare l’Erasmus?”. Ma NON TEMETE! La fase “nONVOGLIOPIÙANDARVIA” è in agguato. In men che non si dica sarete perfettamente integrati nel folle mondo Erasmus, parlerete una lingua che non è la vostra, mangerete cibo che non è il vostro,  bacerete...ops...insomma vi sentirete a casa in un mondo fatto però di tante novità.

 

Vi è venuta voglia di partire? Che aspettate?

Ecco come fare. Innanzi tutto, verso Febbraio dovete iniziare a stare attenti alle bacheche della vostra Università. E’ questo, infatti, il periodo in cui le Università pubblicano i bandi con le borse erasmus disponibili per il successivo anno accademico. In alcuni casi, viene pubblicato un ulteriore bando (verso Settembre) per le borse eventualmente non assegnate nel primo (quindi, date un’ occhio alle bacheche anche in questo periodo).


Dal punto di vista pratico è consigliabile, prima della partenza cercare di migliorare la conoscenza della lingua, magari frequentando i corsi organizzati durante l’estate dal Centro Linguistico del vostro Ateneo. Inoltre, dovete sapere che, per le lingue meno conosciute, esistono dei corsi ILPC (Intensive Language Preparation Courses) organizzati direttamente nel paese ospitante e che si svolgono qualche settimana prima dell’inizio delle lezioni. Questi corsi (anche se diretti ad un numero esiguo di studenti) sono gratuiti e l’Unione Europea fornisce anche un contributo pari a 200 euro mensili. La durata è compresa tra le 4 e le 8 settimane.  A ciò si aggiunge un contributo erogato dalle Università per il viaggio (per Bari: 170 euro forfattari) e un ulteriore, e molto ridotta, integrazione (circa 50 euro mensili). Da tempo LINK chiede che le quote vengano aumentate per garantire a tutti gli studenti, indipendentemente dalla propria condizione economico finanziaria di parteciparvi.

Infine, prima di partire è assolutamente indispensabile richiedere il modello per l’assistenza sanitaria all’estero, mod. E111.

Ma, chi può partecipare?

  • Gli studenti iscritti a Corsi di Laurea (ma non si può partire al I anno),
  • Corsi di Laurea Magistrale o Corsi di Laurea Magistrale a Ciclo unico,
  • Scuole dirette a fini speciali,
  • Accademie delle Belle Arti,
  • ISIA e SSIT
  • Laureati iscritti a Scuole di Specializzazione o Dottorati di Ricerca.

Comunque, in ogni Ateneo esiste un ufficio ad hoc che potrà darti tutte le informazioni necessarie, generalmente si tratta dell’Ufficio Relazioni Internazionali o dell’ Ufficio Mobilità Studentesca. In genere i posti banditi si riferiscono a specifici corsi di laurea ma in alcuni (rari e ben motivati) casi è possibile accedere a borse che non siano della Facoltà di provenienza dello studente richiedente. Spesso, per ottenere la borsa bisogna passare una selezione che verifica le motivazioni didattiche e curricolari, nonché, per alcuni paesi, la conoscenza della lingua. Alla domanda di partecipazione si allega il cosiddetto “Learning Agreement” che consiste nel programma di studi o di ricerca per la tesi che si intende svolgere all’estero. Nel caso di accettazione della domanda, questo programma sarà controfirmato dai docenti corrispondenti alle materie che intendi frequentare all’estero e ciò ti garantirà la convalida praticamente quasi automatica dei relativi esami al tuo ritorno. Naturalmente, questo programma non è immodificabile. Spesso, infatti, arrivati all’estero ci si accorge che un determinato corso non è stato attivato o che i crediti sono troppi o troppo pochi rispetto a quelli previsti dal tuo corso di studi. A quel punto, è necessario che entro 30 giorni dal tuo arrivo nell’università ospitante, tu invii l’apposito modulo per le modifiche alla tua università, in modo che anche i cambiamenti vengano approvati e ti sia garantita la convalida al ritorno.

 

Si, ma i fondi?

I partecipanti al programma Erasmus hanno una borsa comunitaria dell’ammontare (irrisorio) di 220 euro al mese, che è però generalmente integrata dalle Università di provenienza con contributi di entità molto variabile (l'Università degli Studi di Bari stanzia una quota forfettaria pari a 170 euro). Essi vengono talvolta subordinati, in toto od in parte, alla presenza di un reddito basso o riservati agli studenti in partenza verso paesi con costo della vita più elevato. Esiste poi un’ulteriore borsa che integra quella a valere sui fondi comunitari fino a raggiungere la cifra totale di 500 euro mensili e viene erogata dagli Enti per il Diritto allo Studio (EDISU, ISU, ERSU,...ADISU in Puglia). A questa borsa hanno diritto gli studenti idonei alla borsa di studio.  
ATTENZIONE: è spesso subordinata all’aver richiesto contestualmente alla presentazione della domanda di Borsa di Studio l’integrazione della borsa per mobilità internazionale! 
Un problema finanziario abbastanza comune potrebbe essere che le borse non vengono liquidate in toto al momento della partenza.  

Infine, una volta tornati in Italia, dopo aver passato qualche giorno di “depressione post-erasmus”, dovrete affrontare la burocrazia per riuscire ad ottenere il fatidico riconoscimento degli esami svolti. La prima cosa da fare è presentare i moduli che attestano lo svolgimento dell’esame con il numero di ore dei corsi seguiti ed il voto riportato all’Ufficio Relazioni Internazionali o Mobilità Studentesca. La conversione del voto avverrà tramite apposite tabelle di conversione. 

Ultimissimo consiglio, prima di partire cercate di mettervi in contatto con i ragazzi che sono stati in Erasmus nella stessa Università in cui vi recherete voi (chiedete all’Ufficio Mobilità come contattarli) e fate tesoro dei loro consigli e provate a conoscere anche gli altri studenti del vostro Ateneo in partenza per la vostra sede (soprattutto nelle prime settimane di adattamento sarà di grande aiuto non essere soli).


Partire come free mover

I Free movers sono gli studenti che si muovono senza le sovvenzioni previste dal programma ERASMUS, ai fini del riconoscimento degli esami sostenuti all’estero devono: 
- contattare l’Università ospitante e ottenere da questa una lettera d’accettazione; 
- far firmare ai docenti italiani delle materie in cui si intende sostenere l’esame all’estero il modulo per la convalida preventiva degli esami;


Tale documentazione va presentata all’ufficio Erasmus, previa compilazione del modulo di accettazione di partenza come free mover. Tutta la documentazione deve passare al vaglio del Consiglio di facoltà, il quale dovrà deliberare il preventivo riconoscimento degli esami che verranno sostenuti all’estero. Infine, entro 20 gg. dalla fine del soggiorno presentare all’Ufficio Erasmus la certificazione ottenuta dall’istituzione ospitante per ogni esame sostenuto, per ottenere la conversione degli esami.


Le proposte di LINK Bari - febbraio 2010

Per quanto in crescita (416 borse l’a.a. 2009/10), l’erasmus vede però forti limiti alla propria capacità attrattiva legata a una duplice problematica: da un lato i problemi didattici e regolamentari, dall’altro quelli economici.

Crediamo, inoltre, necessario soddisfare quanto prima le esigenze degli studenti partecipanti al programma LLP/erasmus, di mobilità internazionale che ancora – nonostante la conclusione del percorso di studi – non hanno ricevuto il (seppur esiguo) contributo loro spettante, che doveva essere contestuale a quelle erogato dalla Comunità europea (pari a 230 euro/mese). Crediamo importantissimo intervenire attraverso una erogazione preventiva dei contributi che possa garantire a tutti, anche a coloro non nelle condizioni economiche tali da garantirsi un soggiorno all’estero, la possibilità di espletare tale esperienza. Se non si provvederà in maniera strutturale a garantire un pagamento tempestivo dei contributi e delle borse erasmus, la mobilità internazionale rimarrà un’esperienza ad esclusivo appannaggio degli studenti benestanti.

Altro grave problema su cui il Senato Accademico ha accolto le nostre preoccupazioni è legato al mancato riconoscimento effettivo degli esami sostenuti in erasmus. Fino a quando i docenti non rispetteranno i crediti conseguiti all’estero continuando a far sostenere nuovamente gli esami al posto di semplici integrazioni, saranno sempre discriminati coloro che con serietà si approcceranno a una esperienza formativa come l’erasmus.

Il Senato nell’approvare il nuovo bando ha apportato delle importanti modifiche alla commissione valutatrice, aumentando da 2 a 4 il numero di studenti presenti nell’organo e eliminando dai criteri di valutazione degli studenti la motivazione fornita dagli stessi a sostegno della propria candidatura al bando erasmus. In tale modo si otterrà una maggior chiarezza e una minor discrezionalità da parte della commissione valutatrice.

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
AGENZIA NAZIONALE SOCRATES/ERASMUS – ITALIA C/O MURST  
P.ZZA KENNEDY, 20; 00144 ROMA 
TEL. +39-06-5991.2229/3069.3070 
FAX. +39.06.5991.2967 
E – MAIL.  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
WEB. http://www.socrates.murst.it oppure http://europa.eu.int/comm/education/info/html

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Marzo 2010 17:16

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