Praticamente questa parte della legge è ad oggi non utilizzata, e può essere definita come la creazione di una sorta di “presidi medici ambulatori” nelle città universitarie, sull’esempio di quelli attivi d’estate nelle località turistiche.
In generale occorre sapere che gli studenti italiani che vanno a studiare in un’altra città possono utilizzare la tessera sanitaria rilasciata dall'ASL dalla propria Regione di residenza. Le prestazioni mediche ricevute in questo caso non sono gratuite, ma vengono rimborsate allo studente nella dichiarazione dei redditi dietro presentazione delle ricevute che attestano la spesa sostenuta.
Gli studenti stranieri o provenienti da Paesi non appartenenti alla Comunità Europea, possono ottenere la tessera sanitaria ed i relativi servizi gratuiti presentando domanda presso le aziende sanitarie.
I cittadini italiani che hanno domicilio (cioè vivono) in una città diversa da quella di residenza hanno diritto all’assistenza sanitaria di base se la permanenza è superiore ai 3 mesi e se è dovuta a motivi di studio.
Per poter cambiare il proprio medico di base bisogna consegnare alla ASL più vicina:
UNA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE (è un foglio che sostituisce quello rilasciato dall’ASL)
UNA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETA', per la dichiarazione del domicilio e dei motivi di permanenza (studio) al comune
Il tesserino della vecchia ASL di appartenenza;
Un certificato di iscrizione all’Università (libretto o ricevuta di pagamento tasse)
Potrai infine scegliere il medico di riferimento dall’elenco che ti forniranno quando richiederai l’assistenza.
Tutti gli studenti, anche fuori sede, hanno diritto ad usufruire delle prestazioni del Pronto Soccorso, ma per alcune prestazioni devono pagare il ticket. In casi di emergenza si può ricorrere alla guardia medica che garantisce l’assistenza medica di base a domicilio, per situazioni che rivestono carattere d’urgenza e che si verificano dalle ore 20 alle 8 di tutti i giorni feriali; dalle ore 14 del sabato o di un altro prefestivo alle 8 di lunedì o del giorno successivo al festivo.
Tutti gli studenti iscritti all’Università sono assicurati, quando attendono ad "esperienze tecnico-scientifiche o ad esercitazioni pratiche o svolgono esercitazioni di lavoro", nonché durante visite a laboratori, stabilimenti industriali,ecc…
Le prestazioni "coperte" in caso di infortunio sono:
- cure mediche e chirurgiche, compresi gli accertamenti clinici;
- fornitura di apparecchi di protesi;
- assegno per l’assistenza personale continuativa;
- rendita per l’inabilità permanente;
- rendita e assegno agli eredi in caso di morte.
Se vuoi ottenere le prestazioni garantite dall’assicurazione, devi presentarti agli Uffici dell’INAIL, mentre per le Cure assistenziali, il riferimento sono i Servizi dell’ASL.
Tutti gli studenti universitari sono inoltre assicurati contro ogni genere di infortunio (anche quello "in itinere") subito nei locali dell’Università, dell’Azienda per il Diritto allo Studio ed in ogni ambiente dove gli studenti svolgono "un’attività di studio e di ricerca autorizzata dall’Università".
In caso di soggiorno temporaneo per turismo o studio, nei Paesi dell’UE o nei seguenti Paesi convenzionati: Guadalupe, Martinica, Riunion, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Croazia, Slovenia, Brasile, Australia, Argentina, è possibile beneficiare di cure mediche urgenti ed eventualmente del ricovero ospedaliero.
Occorre presentarsi col tesserino sanitario presso le ASL e chiedere il Modello E111 per i Paesi CE e per l’Austria, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia e Liechtenstein; la procedura è similare per gli altri Paesi convenzionati. Il Mod. E111 va presentato alla locale Cassa Mutua o all’ospedale, in caso di ricovero.