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CITTÀ UNIVERSITARIA

La vita universitaria non è solo quella che viviamo nelle aule o nei corridoi dei nostri dipartimenti. C’è una città da scoprire, una città che negli ultimi anni ha visto crescere la propria offerta culturale. Crediamo che l’università debba essere vissuta nel migliore modo possibile, dando la giusta importanza allo studio ma non tralasciando altri aspetti della vita universitaria. I momenti di svago permettono di vivere al meglio gli anni che si passeranno a Bari o nelle sedi distaccate. Gli studenti e le studentesse non devono essere considerati solo dei numeri, sono una comunità che vive un periodo della vita assieme, che rendono piena e ricca la città. E’ necessario che una comunità così grande (UniBa conta 43mila iscritti) sia considerata parte integrante della cittadinanza e che essa venga difesa e fatta crescere. Per questo è necessario costruire una città in grado di offrire servizi, cultura, socialità e quant’altro a chi decide di studiare e vivere a Bari.
Bari è una città universitaria e in quanto tale deve essere a misura di studente.
Le sedi universitarie, i diversi quartieri della città, la stazione, l’hinterland devono essere collegate dai mezzi di trasporto in modo tale da semplificare la vita di studenti e studentesse. Il trasporto pubblico a Bari è utilizzato da buona parte della comunità studentesca che con biglietti o abbonamenti vari spende ogni mese una quantità di denaro che, sommato a tasse universitarie, affitto e altre spese, influisce tantissimo sull’economia delle famiglie o dei singoli. Da sempre lottiamo per la gratuità dei trasporti e per un sistema più efficente ma le attuali agevolazioni non ci bastano più, servono trasporti gratuiti e mezzi notturni e per farlo sarà necessario avviare tavoli di confronto e incontri con il comune di Bari e tutte le istituzioni locali. Ormai due anni fa abbiamo ottenuto il biglietto unico integrato che incide su alcune tratte ma sappiamo che si può fare molto di piu. Per le sedi distaccate è fondamentale implementare di molto il numero di corse sia diurne che serali e notturne. Molti studenti e studentesse devono muoversi, ad esempio, tra Bari e Taranto per raggiungere le sedi delle lezioni o per raggiungere una qualsiasi attività extra universitaria.

La presenza del Centro Universitario Sportivo rende più facile l’attività sportiva, il CUS mette a disposizione spazi e strutture, oltre ad attivare diversi corsi e squadre agonistiche in più discipline. Ad oggi i servizi offerti dal CUS sono ancora troppo spesso costosi e poco convenienti, data anche la distanza dello stesso dai quartieri universitari. E’ necessario abbassare i prezzi al CUS, ma al contempo spingeremo il Comune di Bari a rendere possibile a chiunque sia iscritto all’Università di poter accedere con un costo ridotto alle strutture sportive della città, in modo tale che praticare sport non sia un lusso per pochi.

IN PILLOLE

  • Modifica del rad ed innalzamento numero di appelli minimo da 8 a 10.

  • Registrazione delle lezioni e caricamento su piattaforma telematica accessibile agli studenti e alle studentesse che sono impossibilitati a frequentare le lezioni universitarie o che soffrono di disturbi specifici dell’apprendimento. (es. Studenti lavoratori);

  • Mantenimento modalità mista per gli studenti in condizione di fragilità;

  • Apertura a nuove forme di didattica e superamento della lezione frontale come forma principale di erogazione;

  • Implementare le offerte formative delle lauree magistrali eliminando le ripetizioni di programmi delle lauree triennali corrispondenti;

  • Creazione di un archivio di ateneo per risorse didattiche aperte e libere e incentivazione dei docenti a pubblicare il materiale didattico con licenza libera sulla piattaforma e-learning;

  • Formazione del corpo docente per l’utilizzo delle piattaforme attraverso cui viene erogata la didattica telematica;

  • Creazione e promozione di piattaforme di condivisione gratuita di appunti, per incentivare la condivisione dei saperi e del materiale didattico in modo inclusivo.

  • Incentivare l’inserimento dei corsi delle competenze trasversali nei piani di studio di tutti i corsi di laurea.

  • Riforma e attualizzazione dei piani di studio, dando spazio alle proposte degli studenti, nell’ottica di incentivare la multidisciplinarietà e lo sviluppo di competenze innovative.